Archivio per la Categoria 'Film e TV'

  1. Il giorno di San Crispino by Il Duca di Baionette
  2. GoatsTrek: Kirk ce l'ha di marmo tra le mani by Il Duca di Baionette
  3. Salad Fingers by Il Duca di Baionette
  4. Negri gay dallo spazio profondo by Il Duca di Baionette
  5. Siamo tutti infetti by Il Duca di Baionette
  6. Aurora: cortometraggio steamp... no, proprio no. by Il Duca di Baionette
  7. Airlords of Airia by Il Duca di Baionette
  8. Consurgo - cortometraggio Steampunk by Il Duca di Baionette
  9. Dr Grordbort Presents: The Deadliest Game by Il Duca di Baionette
  10. The Wars of Other Men - Trailer by Il Duca di Baionette
  11. The Book Job: i Simpson spiegano l'editoria by Il Duca di Baionette
  12. Quei temerari sulle macchine volanti: umorismo con pickelhaube by Il Duca di Baionette
  13. Bombolo e la storia d'amore con Bartolo by Il Duca di Baionette
  14. Sucker Punch: mech, pickelhauben e baionette by Il Duca di Baionette
  15. 1884: Yesterday's Future by Il Duca di Baionette
  16. Ventimila selvaggi sotto carica by Il Duca di Baionette
  17. La Germania Imperiale e Alvaro Vitali by Il Duca di Baionette
  18. 3DPD, Cosplay, Lolita e Kamikaze Girls by Il Duca di Baionette
  19. "La Main des Maîtres" e "The Anachronism" by Il Duca di Baionette
  20. The Marionette Unit - Inception Trailer by Il Duca di Baionette
  21. Lo spezzatino del 15-18 by Il Duca di Baionette
  22. Qualcosa di ebraico: stereotipi, propaganda e... Fantasy! by Il Duca di Baionette

Il giorno di San Crispino

Scritto da il 24 apr 2013 | Categorie: Film e TV

A cosa pensate se sentite “San Crispino”?
Senza dubbio a questo:

“Enrico V” con Kenneth Branagh, 1989
Per chi preferisce anche in inglese ▼

Oggi è la festa dei Santi Crispino e Crispiano; colui che sopravviverà quest’oggi [...] ogni anno alla vigilia festeggerà dicendo: “Domani è San Crispino”. Poi farà vedere a tutti le sue cicatrici, e dirà: “Queste ferite le ho ricevute il giorno di San Crispino”.
[...]
Allora i nostri nomi, a lui familiari come parole domestiche – Enrico il re, Bedford ed Exeter, Warwick e Talbot, Salisbury e Gloucester – saranno nei suoi brindisi rammentati e rivivranno questa storia. Ogni brav’uomo racconterà al figlio, e il giorno di Crispino e Crispiano non passerà mai, da quest’oggi, fino alla fine del mondo, senza che noi in esso non saremo menzionati. Noi pochi. Noi felici pochi. Noi manipolo di fratelli.

“Nonno guarda è San Crispino! C’è San Crispino!”
“È il nostro vino.”

Certo, Bedford ed Exeter, Warwick e Talbot, Salisbury e Gloucester, vi ricorderanno sempre nei brindisi quando penseranno a San Crispino.
Un vino buono. Un vino per tutti.

 


 
Nota sullo spot del San Crispino.
Il linguaggio del corpo non mente e quando la signora dice “Coltiviamo buona terra” quello scuotere negativamente la testa la dice lunga. Molto bello anche il clima retrò da contadini del dopoguerra in cui gli unici accenni di modernità sono i trattori e il passaggio del Fiat Ducato (?) di Ronco. Mancano Don Camillo e Peppone che duellano a colpi di panche.

E non dimenticate l’articolo dedicato alle basi della degustazione.

 

GoatsTrek: Kirk ce l’ha di marmo tra le mani

Scritto da il 22 mar 2013 | Categorie: Bizzarro, Fantascienza, Film e TV, Zozzerie

Due sere fa ero a cena con Omar Serafini di Fantascientificast per registrare un paio di interventi a tema Steampunk, incluso un rifacimento semplificato e meno accademico dell’intervento di fine 2012 (che aveva problemi di audio grossi, per cui andava comunque rifatto). Ho seguito la nuova versione di spiegazione alleggerita e più schematica che ho adottato da alcuni mesi. Fornirò i link all’episodio quando sarà disponibile, nei prossimi giorni.

Durante la cena si è parlato solo di Fantascienza e argomenti correlati come siti di settore, anime e concetti di tecnica narrativa (la premise e roba simile). Non mi ricordo come, è uscito fuori Star Trek. A me Star Trek non è mai interessato granché, non sono un fan di quel genere di fantascienza, non amo le avventurone spaziali più fantasy che fantascientifiche e la space opera. Mi piace la fantascienza di concetto, credibile e che quindi stimola al ragionamento come in Morte dell’Erba o a suo modo anche Guerra Eterna oppure la fantascienza militare ben fatta in alcuni aspetti spaziali come in La Fiaccola dell’Onore (scritto male, ma le idee mi piacevano) o le idee evolutive sugli alieni come nel suo seguito Le potenze dello spazio.

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ARTE.

Star Trek entra nella discussione per via di J. J. Abrams, produttore di Lost, Cloverfield e Mission Impossible IV, a cui da alcuni anni è stato assegnato il compito a di rinfrescare il marchio. Ovviamente non lo fa sfruttando le molte possibilità libere nella vasta storia dell’universo di Star Trek: butta tutto, fa un reboot con il film del 2009 (ne uscirà a breve il seguito) e si inventa un universo parallelo diverso. Con tutti i problemi per i fan che discutevano di Star Trek visto che ora NULLA è più certo come prima, tutto il sapere più o meno coerente accumulato se ne va affanculo perché essendo tutto incerto, tutto che può cambiare alla prossima decisione di Abrams, niente è più discutibile con certezza. Evviva per i nuovi fan da attrarre (motivo dell’operazione), che palle per i vecchi fan la cui sapienza diviene irrilevante o così incerta, in attesa di future idee di Abrams, da essere inutile.

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No, il pubblico non dimenticherà questo!

Come dicevano per attirare il pubblico: “questo non è lo Star Trek di tuo padre”. Beh, nemmeno Star Wars con la trilogia nuova è stato più il vecchio Star Wars, ma NUOVO non è necessariamente MEGLIO: il buono del vecchio è stato buttato nel cesso e il nuovo è diventato una trashata per un pubblico di clienti generici non interessati davvero alla fantascienza, dalla ridotta soglia di attenzione e bisognosi di forti stimoli visivi continui e spiegazioni gonzo-scientifiche (la Forza si gestisce con le bestioline!) degne di un postmodernista francese.
Un pubblico di bebè intrappolati in corpi adulti capaci di reagire ai prodotti solo con gli estremi della risata demente di approvazione e del pianto condito di urla.

Il problema è che i produttori non hanno avuto torto e cercando quel pubblico di minorati mentali, molto più facile da soddisfare garantendo così certezze sugli investimenti, per ora lo hanno trovato e fatto soldi. Ricordate però il discorso simile sulla narrativa e quindi i possibili pericoli futuri nel puntare solo a un pubblico simile.

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E non dimenticherà nemmeno questo!

Tornando a Star Trek mi è stato consigliato di vedere le serie pre-Abrams. Tenterò. Ricordando comunque che perfino la vecchia serie anni ’60, nonostante le supertrashate continue, aveva pure dei buoni sceneggiatori. Pensando a Gerrold col suo The Trouble With Tribbles (episodio di rara demenza pelosetta), mi è venuta voglia di condividere con voi questa sequenza di immagini, praticamente una suggestione di storyboard, che rappresenta bene lo spirito di Star Trek “serie originale”.

Attenzione: contenuti inadatti alle signorine per bene ▼

La giusta reazione di una signorina per bene di fronte a quanto proposto!

 

Salad Fingers

Scritto da il 10 mar 2013 | Categorie: Bizzarro, Film e TV

Salad Fingers è una serie di cortometraggi d’animazione post-apocalittici surreali con elementi di horror psicologico realizzati da David Firth, la cui diffusione online è iniziata nel 2004 e, secondo wikipedia, ottenne parecchia popolarità nel 2005.
Io non ricordo se ho scoperto la serie nel 2005 o nel 2006. Credo nel 2005, perché il settimo episodio (uscito a gennaio 2006) e l’ottavo (settembre 2007) li ho visti, ricordandomi così della serie, solo parecchi mesi dopo (forse addirittura entrambi nel 2008). I primi sette episodi sono stati presentati al Sydney Underground Film Festival nel 2007. Tre anni e mezzo dopo l’ottavo episodio, il 26 maggio 2011, è uscito il nono episodio, l’ultimo per ora.

Salad_Fingers

Il protagonista è Salad Fingers, un uomo mentalmente disturbato che abita in una terra desolata. Ha l’hobby di accarezzare superfici arrugginite, titillarsi i capezzoli con l’ortica e ama particolarmente i cucchiai. Gradisce anche, ottavo episodio, strusciarsi un capello (di un morto?) trovato in terra contro il bulbo oculare, irritandolo.
La serie parte “calma” e si arricchisce di elementi col tempo, in particolare con una svolta nel sesto episodio che scombina le carte su cosa sia vero e cosa non lo sia dando vita all’episodio più surreale. Colpa del trauma psicologico subito nel quinto episodio? Dal sesto episodio vengono introdotti riferimenti a una Grande Guerra a cui il fratello di Salad Fingers ha partecipato, lasciandolo indietro. Anche qui cosa ci sia di vero nei ricordi di Salad Fingers rimane un mistero.

Sito ufficiale di David Firth: http://www.fat-pie.com/

Tra i vari personaggi vi sono tre pupazzetti con cui Salad Fingers parla regolarmente, un uomo inferocito privo di braccia chiamato Milford Cubicle e un bambino mutante, con la capoccia gigante e un occhio enorme, che si innamora di Salad Fingers.
Se non fosse che questi mentecatti hanno tutti una dignità ben superiore, a livello mentale potrebbe sembrare un ritrovo di lettori fantatrash italiani.

 

Negri gay dallo spazio profondo

Scritto da il 08 feb 2013 | Categorie: Bizzarro, Fantascienza, Film e TV

Oggi voglio proporre il cortometraggio di fantascienza Gayniggers from Outer Space, realizzato nel 1992 dal danese Morten “Master Fatman” Lindberg. Un grande film, una grande storia. Un articolo-regalo per il compleanno di Clio nella speranza che il film le rammenti il suo spasimante DagoRed (qui in una ricostruzione attendibile) e, ovviamente, anche in onore di Gamberetta! ^_^

GNFOS_poster

La nave intergalattica Sfintere II degli omosessuali negri provenienti dal pianeta Anus, guidati dal Capitano B. Dick, scopre la presenza di donne sulla Terra e decide, con l’approvazione del Presidente della Federazione Intergalattica dei Pianeti Gay, di inviare qualcuno sulla Terra per scoprire qualcosa sulle misteriore donne. I contatti sessuali tra femmine e maschi lasciano l’equipaggio sconvolto: devono intervenire con la forza per esportare la democrazia liberare i maschi dalle disgustose pratiche sessuali femminili!
Con le armi a raggi i gay negri eliminano la popolazione femminile e liberano gli uomini oppressi e infelici. La nave deve partire verso nuovi mondi “dove nessun gay è giunto prima” (alla Star Trek) e liberarli dall’oppressione femminile (Per un Universo Gay!).
Sulla Terra viene lasciato un Ambasciatore Gay per aiutare gli uomini terrestri ad abituarsi alla loro nuova vita e imparare a partorire solo figli maschi.

Meraviglioso.
Una storia commovente di libertà, primo contatto e un Sacro Buco del Culo in cui infilare il pugno per essere scelti e acquisire grandi poteri e responsabilità, con un cast di personaggi indimenticabili: ArmInAss, il Capitano B. Dick, D. Ildo, il sergente Shaved Balls e il signor Schwul. Vedrete nel sorriso carico di gioia del contadino ucraino tutta l’infelice condizione umana.

Se non vi va di seguire il pessimo doppiaggio inglese fuori sincrono, potete ripiegare sui sottotitoli italiani distribuiti a fine 2011 dai Bowling Ball Fansubs (il torrent va pianissimo, ma va, c’è 1 seed BBF mantenuto, per cui consiglio il download diretto senza torrent). Non sono perfetti, ma sono meglio di un braccio nel culo. Cioè, voglio dire, dipende dai gusti, ma cosa intendevo spero si sia capito.

In futuro, magari già al prossimo San Valentino, quando vi sentirete oppressi dalle lamentele e dagli ordini della vostra femmina, pensate che forse, lassù, i Negri Gay esistono davvero e un giorno verrano a salvarci. Per un Universo Gay!
Buona visione.

 

Siamo tutti infetti

Scritto da il 18 set 2012 | Categorie: Film e TV, Scrittura

Oggi una riflessione sulla Narrativa moderna. L’argomento dei video può far arrossire le signorine per bene e scandalizzare i più sensibili fiori di purezza tra loro, ma nell’insieme lo considero sufficientemente edulcorato per i delicati occhi di una fanciulla.
Guardate questo video:

Ma infetti da cosa?
La Narrativa moderna dopo Flaubert è capace di saltare nello spazio e nel tempo, scartando ciò che non serve per proseguire e tornando sui propri passi quando un flashback può migliorare la trama, ed è davvero interessante quando sa gestire più registri linguistici, senza appiattirsi in un unico modo di esprimersi a cui soggiogare ogni frase, creando così un effetto realistico.

Ecco allora che la risposta al quesito nell’episodio di un telefilm statunitense trasmesso nel 2012 si trova in un film italiano del 1982. Balzo nel passato, verso un altro continente. Scena identica: il gruppo è riunito prima di rimettersi in azione, c’è preoccupazione. Notate il volto, l’espressione tesa: in entrambi casi ha perfino la barba di qualche giorno.
E ovviamente il registro espressivo è cambiato.

Potere della Narrativa moderna.
Specchio deformante.

 

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