Archivio per la Categoria 'Rabbit Weird'
- DUST BUNNIES e il nuovo romanzo di Gamberetta, S.M.Q. by Il Duca Carraronan
- Seconda immagine da Leviathan e il Coniglio Steampunk by Il Duca Carraronan
- Filmato Rabbit Weird: "Bunnies in Space" by Il Duca Carraronan
- Peter coniglio controcarro by Il Duca Carraronan
DUST BUNNIES e il nuovo romanzo di Gamberetta, S.M.Q.
Scritto da Il Duca Carraronan il 12 ago 2009 | Categorie: Conigli, Libri, Rabbit Weird
“Dust bunny” è il modo in cui gli abitanti della perfida Albione e delle sue colonie americane chiamano quegli ammassi di polvere che si trovano generalmente sotto i letti o nei filtri/grate delle ventole dei computer. Quelle nuvolette grigie di schifo, fatte di capelli, pelle morta, peli, polvere ecc… tenute assieme dall’elettricità statica, dal proprio unto e dall’Amore per la Patria.
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| Sono lì, unite, tenute assieme dall’amore per la propria terra, e non cederanno un metro del Sacro Suolo della Patria all’Invasore… |
Ma se non fossero solo polvere? Se davvero il “dust bunny” raggiunta una certa massa critica potesse diventare un vero Coniglietto della Polvere? Questa potrebbe essere un’idea Rabbit Weird per un bel racconto.
E non è nemmeno un’idea tanto bizzarra: l’arte della fabbricazione di Dust Bunnies a partire dai “dust bunnies” è già praticata da alcuni disabili mentali varie persone. Probabilmente nella speranza che in essi si accenda la scintilla della vita (secondo la regola magica della somiglianza).
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| E se prendessero vita? |
E in generale le battute sui coniglietti della polvere non sono rare, anzi, in particolare gli angora grigi sembrano dei dust bunnies viventi!
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| Ho cercato anche io sotto al letto… Sfortunatamente non ho trovato niente. Riproverò domani! ^_^ |
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| Scappa! Scaaappaaaaa!!! |
Adoro i coniglietti.
Sono meravigliosi culetti saltellanti.
Volevo segnalare un nuovo romanzo scritto da Gamberetta, S.M.Q.
Lo sta pubblicando a puntate, capitolo dopo capitolo, su questo sito: silvia.gamberi.org.
E se avete bisogno di un motivo per iniziare la lettura…
«Ehi, ragazzina.»
Una voce. Rauca, severa.
[...]
Tra le ortiche e le felci è seduto un coniglietto. Il pelo è corto, di color grigio cenerino. Le lunghe orecchie ricadono flaccide. Il musino è quanto di più grazioso abbia mai visto, peccato che sia atteggiato in una smorfia di disapprovazione ▼
Un coniglietto ariete, severo, grigio e… parlante!
C’è forse bisogno di qualche altro motivo per iniziare a leggerlo?
^___^
Seconda immagine da Leviathan e il Coniglio Steampunk
Scritto da Il Duca Carraronan il 08 lug 2009 | Categorie: Conigli, Libri, Rabbit Weird, Steampunk, Videogiochi
Scott Westerfeld ha rilasciato sul suo blog una nuova immagine tratta da Leviathan, il libro Steampunk per ragazzi ambientato nel 1914 che uscirà a ottobre. Il romanzo contiene 50 tavole in bianco e nero, come spiegato qui.
E, come alcuni avranno notato, un rappresentante della Einaudi ha dichiarato che Leviathan verrà pubblicato in Italia. La cosa curiosa è che l’abbia annunciato all’interno di un articolo dedicato alla Strazzulla, in cui la notizia su Leviathan c’entrava come i cavoli a merenda, e proprio pochi giorni dopo che su questo blog avevo sia aggredito il nuovo libro della Strazzulla che parlato (bene?) di Leviathan. E ancora più curioso che l’abbia annunciato come se volesse difendersi dalle accuse contro le scelte editoriali per “young adults” finora fatte, ovvero i due libri della Strazzulla.
Chiara è arrivata da noi al momento giusto. Volevamo aprirci ai fantasy per young adults e lo vogliamo ancora: l’anno prossimo cominceremo a pubblicare la trilogia Leviathan dell’americano Scott Westerfeld. Ci interessa seguire questo genere in continua evoluzione, che suscita dibattiti in rete e crea tendenze.
(Severino Cesari)
Ma visto che gli IP della Giulio Einaudi perlustravano il mio sito in quei giorni, forse non mi devo stupire granché della coincidenza… ^__^
Speriamo sia una buona traduzione.
E speriamo sia un libro decente.
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L’immagine è tratta dal capitolo quattro. A me sembra una piccola mongolfiera organica.
O una piccola fiera del mongolismo organico, vista la bioingegneria demente che dovrebbe pervadere la storia. C’è Retard da vendere, ci scommetto: speriamo che almeno sia divertente e non semplice Retard per il gusto del Retard.
Ma essendo una mongolfiera organica, che senso ha? Non vedo la fiamma per l’aria calda, quindi non sta in aria così (e in quel caso bastava una normale mongolfiera)… e se fosse piena di idrogeno sarebbe un suicidio: lenta, poco manovrabile ed esplosiva (e comunque basterebbe sempre un normale pallone aerostatico).
Resta l’ultima alternativa sensata: scorregge.
Il mostro ha un enorme ano, l’apertura del pallone, da cui sprigiona gas intestinale per spostarsi come un razzo. Il pilota di norma indossa una maschera antigas per resistere durante il viaggio, ma in questo caso la protagonista è scozzese: al più sarà il mostro a dover sopportare la sua puzza. E cosa accade quando finisce il gas? Dopo essere atterrato malamente sui tentacoli aggrovigliati come spaghetti, il pallamostro si lancia sbavando sulla mangiatoia piena di fagioli e si ingozza per ricaricare il serbatoio anale.
E comunque sempre meglio così che le solite cretinate pseudo-fantasy pseudo-medievali che alla fine non sono né fantasy né medievali: leggere un romanzo pieno di roba Retard è ok, ma non lo è altrettanto farsi trattare dagli editori come se si fosse dei Ritardati.
Ogni riferimento al Baby-Boom Fantasy e all’editoria italiana è voluto. ^__^
Comunque queste sono minchiate. Io lo so cosa vuole il pubblico: conigli. Quindi ecco il coniglio di oggi: Steampunk Rabbit. In realtà è un coniglio misto: se si toglie il po’ di fumo potrebbe benissimo essere un rinascimentale Clockpunk Rabbit. E l’occhio fa un po’ troppo Cyberpunk per i miei gusti. Di certo è Rabbit Weird, ma alla fine è pur sempre un coniglio e tutti amano i conigli. I conigli sono bellissimi.
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A proposito: sapete che ci sono davvero i conigli con le ruote? Oltre che in quel bellissimo videogioco, Bunny Invasion 2, in cui si uccidono i conigli inferociti (LOL!), c’è anche un video tratto da un documentario in inglese sugli animali “diversamente abili” (che per me non sono i cani in sedia a rotelle, quelli sono handicappati e basta, ma i cani che pur non sapendo abbaiare compensano suonando il pianoforte).
Carrozzine per i conigli, proprio come per i cani. A me piace molto questa idea: anche i conigli disabili hanno diritto di continuare a correre.
Sperando che i coniglietti che soffrono di un handicap agli arti inferiori possano imparare a usarli di nuovo, come forse potrà fare il coniglio del video che ora “riesce a scalciare”. Forza Ethel!
Filmato Rabbit Weird: “Bunnies in Space”
Scritto da Il Duca Carraronan il 21 giu 2009 | Categorie: Conigli, Rabbit Weird
Non resisto, devo postare questo bellissimo video. Mi è appena arrivata la notifica da Disapproving Rabbits, uno dei siti sui conigli che preferisco. È un classico video Rabbit Weird. ^_^
Cos’è il Rabbit Weird? Senza effettuare l’analisi vera e propria (è qualcosa che affonda le sue radici nei secoli passati e i cui stimoli evocativi si possono trovare in Bosch e in Mantegna e un precursore nel Bianconiglio di Alice) posso fornire questa definizione sintetica: se ci sono conigli per il gusto dei conigli e senza motivo che ci siano, questo è un elemento Rabbit Weird. E se questo elemento Rabbit Weird è un elemento importante della storia/immagine/video e l’effetto risulta bizzarro, allora è Rabbit Weird.
Motto del genere: Abbandonarsi al Conigliesco / Abbracciare il Conigliesco.
Qualche esempio
1) “La collina dei conigli” non è Rabbit Weird: quei conigli, per quanto la storia sia fantastica, non sono completamente bizzarri o fuori posto. Al più si può considerare uno Stimolo per il moderno Rabbit Weird (mi sento molto Vandermeer a dire queste cose!).
2) La Battaglia della Somme con i tedeschi interpretati da conigli grigi e gli inglesi da conigli marrone è Rabbit Weird: non c’è nessun motivo per mettere dei conigli in uniforme al posto degli umani ed è di certo un elemento importante virato al conigliesco!
3) La Londra del 1835 con le carrozze trainate da conigli invece che da cavalli, non è Rabbit Weird: l’elemento della carrozza in sé è Rabbit Weird, ma se questo elemento secondario è l’unica “anomalia” allora non è sufficiente per poterlo definire Rabbit Weird.
4) Quattro. Quattro è tutto, quindi è anche Rabbit Weird.
Definizione alternativa, in particolare se l’elemento conigliesco fa parte di una divergenza tecnologica, sul modello di Clockpunk o Dieselpunk o simili (tecnologia a base di conigli e/o a forma di conigli): Bunnypunk.
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Peter coniglio controcarro
Scritto da Il Duca Carraronan il 25 ott 2008 | Categorie: Bizzarro, Conigli, Libri, Rabbit Weird
Una cosa che dico spesso a Taotor è che nello scrivere speculative fiction ci vuole fantasia. Bisogna mischiare le cose nel modo che si preferisce, soprattutto col fantasy/fantastico, senza paura e senza rimorsi, perché anche gli elementi che sembrano solo “bizzarro per il gusto del bizzarro” (perché pochi o nessun altro hanno avuto il coraggio di usarli prima) possono fare la differenza tra qualcosa di originale che stimola sense of wonder e qualcosa di visto mille volte. È più bello che i lettori indichino l’opera dicendo “Hey, volete un libro fantasy completamente idiota dove gli elfi nazisti hanno piantagioni di alberi che producono proiettili e i nani sono tutti froci sadomaso con le maschere antigas?” che non essere il classico fantasy intercambiabile numero 4612 con solo l’assortimento standard di archi, asce, amuleti del potere, signori del male ecc…
Meglio rischiare sfruttando la propria demenza che ripetere la solita solfa vista e rivista. Ma tornerò con un altro articolo in futuro su queste cose.
Oggi volevo solo segnalare “Peter Rabbit Tank Killer”, racconto che mischia il celebre Peter coniglio di Beatrix Potter con elementi della seconda guerra mondiale alla Sven Hassel. Viene da The Book of Revelations di Mark Leigh e Mike Lepine, pubblicato nel 1988. Il libro è una raccolta di parodie proposte come documenti contenenti verità nascoste riguardo la storia e la cultura popolare.
Secondo me è incredibilmente figo. Io adoro i conigli.
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Once upon a time there were four little rabbits, Flopsy, Mopsy, Cottontail and Peter. They lived with their mother, old Mrs Rabbit, in a warren at the bottom of Mr McGregor’s garden.
One day, the little rabbits’ mother said, “I am going to market to sell some mittens that I have made. You may all play in the wood if you wish but, Peter, you and your naughty cousin Benjamin Bunny are not to make Mr McGregor cross nor blow up his potato patch again.” And with that, she left in a swish-swosh-swish of rustling skirts.
But oh! The Peter was such a naughty rabbit! No sooner has his mother left than he dressed for combat, put on his helmet and hopped off to the end of the lane to meet with his cousin Benjamin.
As the two young rabbits exchanged greetings, they suddenly became aware of a mighty a-clinking and a-clanking coming up the road! With their little hearts all a-flutter, they peered judiciously around the corner. And what do you think the two naughty rabbits saw when they peeped out?
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Mr McGregor in a huge tank with a giant cannon and two machine guns!
“Be quick and fetch the rocket launcher from Tom Kitten!” whispered Benjamin. So Peter went hipperty hop all the way to Tom Kitten’s house.
“Quick” Peter implored him, “Please lend me your rocket launcher for Mr McGregor has a huge tank and will surly squash us into the path if we do not stop him.”
Tom Kitten gave Peter his rocket launcher willingly, for Mr McGregor had scolded him once. But by the time Peter returned to his cousin, Mr McGregor had driven up the path and opened fire on Jemima Puddleduck, setting fire to her best summer bonnet.
“Thank goodness you were a fast rabbit, Peter” cried Benjamin, as the turret of the tank slowly turned to the humble abode of Mrs Tiggey-Winkle. Peter steadied the rocket launcher on his shoulder and squinted one little beady rabbit eye down the sights.
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Now, rabbits eat a lot of carrots and every child knows that carrots do your eyesight the power of good, so of course, Peter did not miss.
Whooomph! Ka-Woooommmbbb!
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The missile from the launcher slammed square into the front of the tank, stopping it on the spot, thereby solving the pretty little pickle they had found themselves in.
“Take that for putting my father in a pie” shouted Peter and gave a little rabbity hop for joy. As the flames from the tank died down, the two little rabbits exchanged salutes, promised solemnly to meet again next Thursday and then hurried back to their homes.
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Oh dear! Old Mrs Rabbit was distraught when she learned what her naughty son Peter had been doing.
“How many times have I told you about blowing up tanks!” she chided. “You are a naughty wicked little rabbit.”
Flopsy, Mopsy and Cottontail, who had not assaulted any armoured vehicles, were rewarded with fresh lettuce, carrots and radishes. Peter was sent to bed without any supper, but then, who wants to eat that rabbit food anyway?
THE END.
Forse sto violando il copyright di qualche inglese. Si fotta il copyright.
Comunque il brano è preso da qui. Non so se la trascrizione sia giusta o se si tratti di una variante modificata a memoria del racconto originale, ma tanto chissenefrega.
Qui c’è una versione differente, forse è quella originale, ma alcune parole sembrano aggiunte sopra il testo dopo la scannerizzazione…




