Apocalypse Meow – Cat Shit One: anche i conigli fanno la guerra!

Scritto da Il Duca Carraronan il 20 lug 2010 | Categorie: Anime, Conigli, Fumetti e Manga, Rabbit Weird

È finalmente uscito il primo episodio di Cat Shit One, l’anime in computer graphic con protagonisti due coniglietti delle forze speciali statunitensi in azione nell’attuale Medio Oriente, combattendo contro i dromedari afgani.
La serie, di cui non so quando ci sarà un secondo episodio (sigh), è trasmessa su YouTube in HD per i residenti in Giappone. Si trova fansubbata in inglese senza problemi (io ho visto la release di Pretentious) e c’è anche una release italiana a cura dei Bowling Ball Fansub. Qui sotto i due trailer, quello vecchio e quello nuovo.

Potete notare la differenza tra la prima versione in cui c’erano schizzi di sangue e la nuova in cui al loro posto ci sono “fumate” più o meno insensate. È una censura accettabile che non danneggia il nucleo dell’episodio e mette al riparo da possibili accuse di eccessiva violenza (dato il tema e i connotati razzisti nelle rappresentazioni antropomorfe delle diverse popolazioni), ma avrei preferito non vederla.

L’episodio ha una qualità complessiva altissima. Le animazioni sono ottime, straordinariamente al di sopra degli anime che a ogni stagione fanno capolino nelle TV giapponesi (e che nonostante la qualità non sempre alta, e le paghe da morte per fame dei disegnatori, costano uno sproposito a episodio). Un livello di qualità che definirei anti-economico per un prodotto simile (il miglior episodio di qualsiasi cosa visto in due anni).
Ennesimo schiaffo morale per i retrogradi e gli incompetenti che guardano dall’alto in basso sempre e comunque i prodotti giapponesi, forti della propria ignoranza condita con pretese intellettualoidi pseudo-razziste per cui “ciò che fanno le scimmie gialle al massimo è merda e imitazione” (invece i nostri soliti elfi e i vampiri adolescenti sarebbero grande innovazione! C’è più creatività, seppur condita con puttanate, in una sola annata di anime che in anni di narrativa letta dai suddetti intellettualoidi).

La qualità non è solo nella grafica, ma in ogni aspetto, inclusi i dettagli armieri e tattici che pongono l’opera per credibilità al di sopra della massa delle produzioni Hollywoodiane. C’è rispetto per l’intelligenza dello spettatore, senza rinunciare all’azione, come dovrebbe avvenire SEMPRE (in particolare nella narrativa). Un prodotto maturo e affascinante, degno erede del manga Apocalypse Meow.
Ammirate l’uso privilegiato del fuoco semi-automatico (e l’assenza di lunghe raffiche che sono considerate da decenni solo uno spreco di munizioni), dell’avanzata sfruttando le coperture, l’attacco a sorpresa aggirando, l’ottica del fucile di Botasky che perde il bersaglio dopo lo sparo a causa del rinculo ecc…

Pura Arte

Tornando alla qualità delle armi rappresentate, si possono vedere in mano ai cammelli AK-47, RPK (mitragliatrice leggera di squadra) e perfino un AKS-74U (reso famoso dai video di Bin Laden), oltre ai classici RPG-7 ex-sovietici, accessorio immancabile del vero pastore di capre afgano! I conigli invece maneggiano un’ottima pistola STI EDGE (una costosa erede high-tech della Colt 1911), un fucile da battaglia Mk.14 Mod 0 (a me sembrava un M39, ma la canna più corta non mente: è il modello sperimentale precedente di “potenziamento” del vecchio M14) e un fucile d’assalto SR-47 (arma che esiste solo in sette esemplari: era nata per l’esigenza dei soldati americani di poter impiegare munizioni in 7,62×39 catturate agli afgani, visto che se ne trovavano tonnellate ovunque, al posto di farle saltare in aria ed evitando così i problemi di logistica per ottenere munizioni da 5,56×45… il progetto venne abortito perché le munizioni che si trovavano nelle buche, produzioni cinesi e di vari paesi ex-sovietici tutte dissimili, avevano proprio la qualità che ci si può aspettare da qualcosa rimasto sepolto per anni o decenni!).
Ringrazio imfdb.org per avermi risparmiato la fatica di prendere gli screenshot da solo. ^_^

Per chi vuole cercare inutili simbolismi, si può notare come il SR-47 del volitivo Packy (un fucile semplice, essenziale) contrasti con l’ingombrante e super-accessoriato EBR di Bota, personaggio molto più insicuro (compensazione armiera?).

Nemmeno “Cat Shit One” è immune al fenomeno del fan service :-P

Passiamo al manga Cat Shit One, intitolato Apocalypse Meow nella versione inglese. Ne avevamo già parlato più di un anno fa, ma non gli avevo mai dedicato un articolo. Il titolo è naturalmente ispirato ad Apocalyse Now, con un Meow perché i vietnamiti sono rappresentati da gatti. È un manga ben realizzato, con missioni realistiche, personaggi credibili (i tre conigli principali, Perky -il Packy dell’anime-, Bota e Rats, sono tutti ben caratterizzati) e gergo tecnico sfruttato in modo intelligente (non ci sono mai infodump, ma per le sigle più ostiche ci sono note in fondo alle pagine). L’autore si è preso una piccola libertà spostando l’attentato al ristorante My Canh dal 1965 al 1968, poco dopo l’offensiva del Tet, ma in generale i volumi sono storicamente coerenti e contengono alcune pagine di approfondimenti sulle forze speciali e sul conflitto in Vietnam.
Cultura e intrattenimento assieme. ^_^

Trovate i tre volumi in inglese su mangatraders, ma non sono disponibili quelli di Cat Shit One 80 (in cui i conigli sono alleati degli afgani contro l’invasione sovietica).


Anche alcune immagini storiche del conflitto hanno trovato posto in Cat Shit One

Gli americani sono conigli per un valido motivo: USAGI (coniglio) suona come USA G.I. ovvero “soldato statunitense” (da G.I., un vecchio modo per chiamare i soldati americani). Ho trovato delizioso l’abbinamento animale-nazione, fatto sfruttando stereotipi e informazioni storiche: i francesi, che hanno ridotto così il Vietnam e che non erano veramente al fianco degli USA (molti imprenditori francesi finanziavano i Viet Cong per coprirsi le spalle in caso di vittoria comunista), sono solo dei “maiali”; i coreani, mangiacani nell’immaginario giapponese, sono diventati proprio “cani”; i cinesi sono “panda”, animale simbolo; I russi sono “orsi”, animale da tempo abbinato alla Russia (già all’epoca della Guerra di Crimea il principe ereditario era rappresentato dalla propaganda inglese come un orsacchiotto frignone) ecc…

Russi, Cinesi e Vietnamiti

Oltre che fornire una gradevole possibilità di riconoscere sempre le nazionalità a colpo d’occhio, la scelta fatta permette anche qualche scena divertente: ad esempio quando il ratto inglese vuole farsi passare per un canguro australiano, lol! Il fatto che la nazionalità si capisca al volo sta a indicare che all’epoca tutti sapevano che c’erano dei SAS britannici in Vietnam (oltre a quelli australiani, che invece potevano operare lì) e anche soldati di altre nazioni che in teoria non avrebbero dovuto inviare nessuno perché esterne alle “operazioni di polizia” americane. Viene sollevato più volte il problema dei possibili incidenti internazionali quando i conigli incontrano i consiglieri militari russi e cinesi o quando, nel secondo volume, vengono aggregati alla squadra quattro giapponesi (il Giappone NON poteva inviare soldati, a malapena può avere un esercito difensivo, secondo la Costituzione!) che devono completare l’addestramento nella giungla per diventare “ranger”.

I Giapponesi: vere e proprie “scimmie” gialle ^_^.
E anche Bota ha sempre qualcosa da dire contro di loro.

Oltre ai vantaggi in termini di LULZ, l’uso degli animali ha migliorato molto la resa grafica. L’autore (Motofumi Kobayashi) non è un genio del disegno e se si guarda l’episodio in fondo al primo volume, un capitolo bonus del precedente Dog Shit One, si può vedere che è molto meno realistico l’umano come umano che non il coniglio come coniglio. L’idea di usare i conigli gli era venuta per prima, ma l’autore per timore (condivisibile) che sembrasse una cretinata aveva messo delle persone… però con le persone non riusciva a farsi davvero entusiasmare dalle vicende e Dog Shit One finì abortito. Avrebbe dovuto seguire il suo istinto dall’inizio e sfruttare la buona idea che gli era lampeggiata nel cranio…

I think it was around 1989, soon after the fall of the Berlin Wall, when I got the idea for Apocalypse Meow. I was watching Tour of Duty on video, and I thought to myself, “I could tell the same kind of story about the Vietnam War using rabbits, and it would be good.”

Dog Shit One con gli umani è stato un fallimento, senz’anima, mentre Cat Shit One con i conigli è stato un piccolo successo. Questo dovrebbe far accendere la lampadina nel cervello degli scrittori: se vi capita un lampo di genio su un dettaglio chiave “strambo”, anche se vi sembra una cretinata, mettetela lo stesso perché potrebbe fare la differenza tra la solita banalità e qualcosa di caratteristico e nuovo. Soprattutto quando si tratta di fatine spogliarelliste e conigli morbidosi. Il mondo ha già avuto la sua quota di elfi gay e vampiri adolescenti: se sentite di dover scrivere di dinosauri che si picchiano con i robot tra i canali di Marte, FATELO! Non vergognatevi di avere idee degne delle copertine Urania di quaranta o cinquanta anni fa!

Una cosa che voglio sottolineare, come già fatto su indicazione di Gamberetta un anno fa, è che i conigli sono DAVVERO conigli. Non si tratta solo di persone con l’aspetto di conigli, ma di personaggi profondamente coniglieschi. Botasky sotto il fuoco nemico è colto più volte da una paura che gli impedisce di combattere, ma alla fine vince sempre il timore e attacca: proprio come i conigli che, seppur timidi e timorosi, si lanciano nello scontro anche contro animali di taglia maggiore se costretti (ad esempio per difendere i cuccioli o per spiegare al gatto di casa che non può occupare il giaciglio del coniglio senza permesso).

La foto di famiglia del pilota non raffigura uno o due figli da tipica famiglia americana, ma una conigliesca cucciolata. L’autore dimostra anche una notevole conoscenza spicciola dei conigli quando cita il cliché delle carote: non sono un cibo che piaccia ai conigli più di altri (le mele tendenzialmente piacciono di più), anzi, alcuni proprio non le sopportano! E pure il Botasky infuriato che salta sopra le camicie (colpevoli di essere Made in Japan) è incredibilmente conigliesco. ^_^
Tornando al pseudo-fanservice coi culetti dei coniglietti, ecco due chicche: un momento di consapevolezza in stile paperino (hey, ma noi non abbiamo mai i pantaloni!) e una perfetta scelta di frasi per l’identificazione via radio.

I maiali francesi al club: tennis, ristorante di lusso, vita mondana…
…come se là fuori non ci fosse nessuna guerra.

Comunque il manga non è formato solo da scene d’azione e da umorismo: non mancano i momenti drammatici e la consapevolezza che ci sia qualcosa di sbagliato nel modo in cui viene gestito il conflitto, in particolare nel terzo volume quando i coniglietti si trovano a lavorare con i trafficanti di droga. Non c’è il finto dramma, l’esagerazione melodrammatica che rende “falsa” la narrativa… il dramma quando appare è credibile, umano e personale.

La sequenza che ho preferito nell’intera serie è una manciata di vignette nel secondo volume. Rats è stato mandato in vacanza negli USA e ha trovato un mondo che non gli appartiene più: la gente chiama i soldati “ammazza bambini”, i suoi amici sono contro l’intervento americano e lo considerano un Crimine (e i soldati quindi sono criminali di guerra), la sua stessa famiglia non lo appoggia. Nessuno sa nulla di ciò che davvero accade in Vietnam, sono tutti plagiati dalle scene di orrore (sia vere che inventate) mostrate dai media: per loro tutti i soldati sono “ammazza bambini”. Di fronte alla TV, momento più bello di tutto il volume, Rats vede prima una manifestazione contro la guerra in Vietnam e poi un annuncio del “numero quotidiano” di soldati americani morti. Numero quotidiano. Sono solo una cifra. E intanto i loro stessi “amici” li insultano dalle piazze. Rats ha un crollo psicologico e piange: ha finalmente capito che l’unica vera famiglia che gli rimane sono i suoi commilitoni e decide di tornare in Vietnam con tre giorni di anticipo.

In questo istante di consapevolezza, in questo piccolo dramma umano che ha colpito decine di migliaia di veterani estraniati dalla società civile e impossibilitati a integrarsi di nuovo facilmente, c’è più drammaticità e sincerità di quanto ce ne sarà mai nelle opere di tanti scrittori intellettualoidi che ammorbano il fantastico italiano con le loro cazzate (metaletteratura! simbolismo! poetica! riferimenti culturali! formalismo russo! … ma andate affanculo!) e i loro discorsi da imbecilli (la Realtà! l’Etica! Si abusa del termine “scrittore”!). Chi non è in grado di produrre qualcosa di simile in così poco spazio, sfruttando in modo magistrale ogni dettaglio, farebbe bene a darsi meno arie e a chiudere il becco.

Fine articolo.
Guardate l’episodio e leggere il fumetto: meritano il vostro tempo. Più del fantasy italiano. ^_^

Anche i veri conigli bevono birra, non solo quelli di Cat Shit One

Posso essere il coniglietto pasquale?

Scritto da Il Duca Carraronan il 21 apr 2010 | Categorie: Bizzarro, Conigli, Rabbit Weird

Dopo aver cercato di far incazzare quel 3% del mio pubblico formato da utenti Mac (dati Cystats del mese), ora è il momento di far incazzare quelli che si aspettano il post sullo Steampunk (fatemi finire di leggere Robida: lo sapete che io, a differenza di come fanno praticamente tutti — soprattutto con lo steampunk —, preferisco andare alla “fonte” quando possibile anche se è solo per citare due cose che potrei copiare bovinamente da qualche articolo sul web) o il più volte annunciato post sui fucili ad ago (che è ormai è come gli straordinari di aprile in Boris) o quello sul libro di Barzini dedicato alla Guerra Russo-Giapponese (presto, prestissimo: è solo lungo e faticoso copiare i pezzi interessanti!): oggi parlerò di conigli, quegli adorabili animaletti di cui non frega un cazzo a nessuno a parte me che amate tutti! ^__^

Ho trovato due video sconvolgenti sui conigli.
Trattando uno degli aspetti più misteriosi e leggendari della fisiologia del coniglio, ho deciso di metterlo anche nella categoria Rabbit Weird. Il primo video mostra, spazzando via ogni dubbio, che i conigli fanno le uova. Io l’ho SEMPRE sostenuto. Non nascono tutti dalle uova, ma alcuni sì (di solito le fanno di cioccolato, per consegnarle a Pasqua). Ho spesso sostenuto, e lo confermo ancora, che nel coniglio vi è solo il maschio, dotato di entrambi gli organi sessuali — pene e ano, a scopo esclusivamente omoricreativo — e che di norma si riproduce per mitosi.
Nel secondo video un pucciosissimo coniglietto chiede al papà se può diventare il Coniglio Pasquale, ma lo aspetta una brutta delusione! Com’è dolcino! Kawaii!!!

Vedo il disprezzometro aumentare di una tacca e sento la gente disiscriversi dal feed.
E pensare che non ho nemmeno parlato degli anime zozzi che mi piacciono!
Eccellente!

Buon Quattro Quattro a tutti

Scritto da Il Duca Carraronan il 04 apr 2010 | Categorie: Conigli, For The Lulz, Rabbit Weird, Videogiochi

Oggi cade la festa più importante del Quattrismo, la Vera Fede cristiana che riconosce la Quattrità. Il quarto giorno del quarto mese, giorno quattro volte benedetto. Il Quattro, nella sua quattrità, ha deciso di permettere anche agli infedeli, siano essi eretici buoni solo per il rogo, barbari pagani o stolti papisti, di festeggiare il più Santo dei giorni “per via indiretta” facendovi sovrapporre la Pasqua.

Piccola Nota sulla Pasqua.
La Pasqua è una festicciola secondaria in cui si commemora Jesus Onofago che dopo tre giorni che gridava “RES PLZ!” finalmente è stato ressato. Non sono sicuro di cosa esattamente vada festeggiato: la codardia del suo Party che lo abbandonò quando quel pirla di Giuda pombò con un carico di mob (“Help plz, mi hanno aggrato in massa!”), il fatto che l’unico healer del gruppo fosse morto (tre giorni di “Res Plz!” pur di non fare il respawn al Tempio di Gerusalemme dove lo avrebbe aggrato il Boss dell’area, Caifa), la decisione idiota di far ritirare il Tank Pietro -l’unico del Party che aveva le palle per affrontare i mob inferociti- (“Rimetti la tua spada al suo posto: coloro che mettono mano alla spada periranno di spada”) o che altro…
Comunque ai papisti piace molto questa festa usata come scusa per ingozzarsi di cioccolato, come se non fosse bastato il compleanno di Babbo Natale pochi mesi prima per strafogarsi di panettoni.

Nella loro confusione dottrinale dovuta al rifiuto del Quattro e della natura onofaga del Cristo, i papisti adorano anche la figura del coniglio, seppure in modo bizzarro: il coniglio pasquale trasporta uova e le consegna alla gente. Per adorarlo vengono divorate statue di cioccolato con la sua effige. Tutto molto strano, come al solito, in questa bizzarra somma di superstizioni (senza la luce del Quattro vi è solo la tenebra dell’ignoranza).

Alcune possibili spiegazioni del coniglio pasquale “papista” si ricollegano ad elementi della Vera Fede Quattrista, come il fatto che Jesus fosse un mangiatore di uova (nonostante la diatriba teologica secondo cui onofago non sarebbe legato a “oòn”, ma a “onos” e quindi Jesus non avrebbe divorato catini zeppi di uova sode -simbolo ebraico di resurrezione- ma bensì bollito d’asino, il che è chiaramente una posizione che nega la resurrezione dell’uovo e riduce Jesus alla carnalità dell’asino come semplice profeta e uomo… pura e semplice ERESIA) o che l’apostolo Pietro in realtà fosse un coniglio. Entrambe le cose sono solo parzialmente vere: San Pietro non era un coniglio, ma il coniglio è parte fondamentale dell’insegnamento di Jesus (basta leggere tra le righe dei suoi continui “Stai Manzo!”, ad esempio nel Discorso della Montagna) ed è anche vero che Jesus mangiava le uova, ma non è risorto sotto forma di zombie senza cervello.

Tutto questo mio discorso Quattrista non è blasfemia (immagine esplicativa), ma è Vera Fede: blasfemo è chi dà retta all’Usurpatore del Trono di Pietro, un seggio creato per essere lasciato vacante (o al più occupato da un sacro coniglio simbolico) come simbolo della responsabilità individuale del fedele senza i Grandi Sacerdoti a indottrinarlo, e non come scusa per far scopare gli africani senza preservativo, stuprare i bimbi dell’oratorio e nascondere ragazze assassinate nel sottotetto.

Lasciando la questione religiosa, voglio sottolineare che ho acquistato uno dei Gold Bunny della Lindt. Prima di tutto chiariamo una cosa: quella della Lindt è una pubblicità INGANNEVOLE. Il Gold Bunny non è si mai mosso in quattro giorni. Ora sarei tentato di mangiarlo, per provare questo rito della superstizione cattolica, ma la visione di questo filmato, in cui la punizione del Quattro cade sugli adoratori degli idoli, mi ha dissuaso dal compiere un tale gesto blasfemo…

Se avete letto tutto questo post senza provare un minimo di schifo, fate la cosa giusta: uccidetevi con il fuoco.

DUST BUNNIES e il nuovo romanzo di Gamberetta, S.M.Q.

Scritto da Il Duca Carraronan il 12 ago 2009 | Categorie: Conigli, Libri, Rabbit Weird

“Dust bunny” è il modo in cui gli abitanti della perfida Albione e delle sue colonie americane chiamano quegli ammassi di polvere che si trovano generalmente sotto i letti o nei filtri/grate delle ventole dei computer. Quelle nuvolette grigie di schifo, fatte di capelli, pelle morta, peli, polvere ecc… tenute assieme dall’elettricità statica, dal proprio unto e dall’Amore per la Patria.

Dust_bunnies
Sono lì, unite, tenute assieme dall’amore per la propria terra,
e non cederanno un metro del Sacro Suolo della Patria all’Invasore…

Ma se non fossero solo polvere? Se davvero il “dust bunny” raggiunta una certa massa critica potesse diventare un vero Coniglietto della Polvere? Questa potrebbe essere un’idea Rabbit Weird per un bel racconto.

E non è nemmeno un’idea tanto bizzarra: l’arte della fabbricazione di Dust Bunnies a partire dai “dust bunnies” è già praticata da alcuni disabili mentali varie persone. Probabilmente nella speranza che in essi si accenda la scintilla della vita (secondo la regola magica della somiglianza).

78362_dust-bunnies-web-intro1
DUST_1DUST_2
E se prendessero vita?

E in generale le battute sui coniglietti della polvere non sono rare, anzi, in particolare gli angora grigi sembrano dei dust bunnies viventi!

funny-pictures-dust-bunny-under-bed
Ho cercato anche io sotto al letto…
Sfortunatamente non ho trovato niente. Riproverò domani! ^_^

 
dust_3
Scappa! Scaaappaaaaa!!!

Adoro i coniglietti.
Sono meravigliosi culetti saltellanti.

Volevo segnalare un nuovo romanzo scritto da Gamberetta, S.M.Q.
Lo sta pubblicando a puntate, capitolo dopo capitolo, su questo sito: silvia.gamberi.org.
E se avete bisogno di un motivo per iniziare la lettura…

«Ehi, ragazzina.»
Una voce. Rauca, severa.
[...]
Tra le ortiche e le felci è seduto un coniglietto. Il pelo è corto, di color grigio cenerino. Le lunghe orecchie ricadono flaccide. Il musino è quanto di più grazioso abbia mai visto, peccato che sia atteggiato in una smorfia di disapprovazione ▼

Un coniglietto ariete, severo, grigio e… parlante!
C’è forse bisogno di qualche altro motivo per iniziare a leggerlo?
^___^

Seconda immagine da Leviathan e il Coniglio Steampunk

Scritto da Il Duca Carraronan il 08 lug 2009 | Categorie: Conigli, Libri, Rabbit Weird, Steampunk, Videogiochi

Scott Westerfeld ha rilasciato sul suo blog una nuova immagine tratta da Leviathan, il libro Steampunk per ragazzi ambientato nel 1914 che uscirà a ottobre. Il romanzo contiene 50 tavole in bianco e nero, come spiegato qui.

E, come alcuni avranno notato, un rappresentante della Einaudi ha dichiarato che Leviathan verrà pubblicato in Italia. La cosa curiosa è che l’abbia annunciato all’interno di un articolo dedicato alla Strazzulla, in cui la notizia su Leviathan c’entrava come i cavoli a merenda, e proprio pochi giorni dopo che su questo blog avevo sia aggredito il nuovo libro della Strazzulla che parlato (bene?) di Leviathan. E ancora più curioso che l’abbia annunciato come se volesse difendersi dalle accuse contro le scelte editoriali per “young adults” finora fatte, ovvero i due libri della Strazzulla.

Chiara è arrivata da noi al momento giusto. Volevamo aprirci ai fantasy per young adults e lo vogliamo ancora: l’anno prossimo cominceremo a pubblicare la trilogia Leviathan dell’americano Scott Westerfeld. Ci interessa seguire questo genere in continua evoluzione, che suscita dibattiti in rete e crea tendenze.
(Severino Cesari)

Ma visto che gli IP della Giulio Einaudi perlustravano il mio sito in quei giorni, forse non mi devo stupire granché della coincidenza… ^__^
Speriamo sia una buona traduzione.
E speriamo sia un libro decente.

leviathan_4_westerfeld_500

L’immagine è tratta dal capitolo quattro. A me sembra una piccola mongolfiera organica.
O una piccola fiera del mongolismo organico, vista la bioingegneria demente che dovrebbe pervadere la storia. C’è Retard da vendere, ci scommetto: speriamo che almeno sia divertente e non semplice Retard per il gusto del Retard.

Ma essendo una mongolfiera organica, che senso ha? Non vedo la fiamma per l’aria calda, quindi non sta in aria così (e in quel caso bastava una normale mongolfiera)… e se fosse piena di idrogeno sarebbe un suicidio: lenta, poco manovrabile ed esplosiva (e comunque basterebbe sempre un normale pallone aerostatico).
Resta l’ultima alternativa sensata: scorregge.

Il mostro ha un enorme ano, l’apertura del pallone, da cui sprigiona gas intestinale per spostarsi come un razzo. Il pilota di norma indossa una maschera antigas per resistere durante il viaggio, ma in questo caso la protagonista è scozzese: al più sarà il mostro a dover sopportare la sua puzza. E cosa accade quando finisce il gas? Dopo essere atterrato malamente sui tentacoli aggrovigliati come spaghetti, il pallamostro si lancia sbavando sulla mangiatoia piena di fagioli e si ingozza per ricaricare il serbatoio anale.

E comunque sempre meglio così che le solite cretinate pseudo-fantasy pseudo-medievali che alla fine non sono né fantasy né medievali: leggere un romanzo pieno di roba Retard è ok, ma non lo è altrettanto farsi trattare dagli editori come se si fosse dei Ritardati.
Ogni riferimento al Baby-Boom Fantasy e all’editoria italiana è voluto. ^__^

Comunque queste sono minchiate. Io lo so cosa vuole il pubblico: conigli. Quindi ecco il coniglio di oggi: Steampunk Rabbit. In realtà è un coniglio misto: se si toglie il po’ di fumo potrebbe benissimo essere un rinascimentale Clockpunk Rabbit. E l’occhio fa un po’ troppo Cyberpunk per i miei gusti. Di certo è Rabbit Weird, ma alla fine è pur sempre un coniglio e tutti amano i conigli. I conigli sono bellissimi.

steampunk_rabbit

A proposito: sapete che ci sono davvero i conigli con le ruote? Oltre che in quel bellissimo videogioco, Bunny Invasion 2, in cui si uccidono i conigli inferociti (LOL!), c’è anche un video tratto da un documentario in inglese sugli animali “diversamente abili” (che per me non sono i cani in sedia a rotelle, quelli sono handicappati e basta, ma i cani che pur non sapendo abbaiare compensano suonando il pianoforte).
Carrozzine per i conigli, proprio come per i cani. A me piace molto questa idea: anche i conigli disabili hanno diritto di continuare a correre.

Sperando che i coniglietti che soffrono di un handicap agli arti inferiori possano imparare a usarli di nuovo, come forse potrà fare il coniglio del video che ora “riesce a scalciare”. Forza Ethel!

Filmato Rabbit Weird: “Bunnies in Space”

Scritto da Il Duca Carraronan il 21 giu 2009 | Categorie: Conigli, Rabbit Weird

Non resisto, devo postare questo bellissimo video. Mi è appena arrivata la notifica da Disapproving Rabbits, uno dei siti sui conigli che preferisco. È un classico video Rabbit Weird. ^_^

Cos’è il Rabbit Weird? Senza effettuare l’analisi vera e propria (è qualcosa che affonda le sue radici nei secoli passati e i cui stimoli evocativi si possono trovare in Bosch e in Mantegna e un precursore nel Bianconiglio di Alice) posso fornire questa definizione sintetica: se ci sono conigli per il gusto dei conigli e senza motivo che ci siano, questo è un elemento Rabbit Weird. E se questo elemento Rabbit Weird è un elemento importante della storia/immagine/video e l’effetto risulta bizzarro, allora è Rabbit Weird.

Motto del genere: Abbandonarsi al Conigliesco / Abbracciare il Conigliesco.

Qualche esempio
1) “La collina dei conigli” non è Rabbit Weird: quei conigli, per quanto la storia sia fantastica, non sono completamente bizzarri o fuori posto. Al più si può considerare uno Stimolo per il moderno Rabbit Weird (mi sento molto VanderMeer a dire queste cose!).
2) La Battaglia della Somme con i tedeschi interpretati da conigli grigi e gli inglesi da conigli marrone è Rabbit Weird: non c’è nessun motivo per mettere dei conigli in uniforme al posto degli umani ed è di certo un elemento importante virato al conigliesco!
3) La Londra del 1835 con le carrozze trainate da conigli invece che da cavalli, non è Rabbit Weird: l’elemento della carrozza in sé è Rabbit Weird, ma se questo elemento secondario è l’unica “anomalia” allora non è sufficiente per poterlo definire Rabbit Weird.
4) Quattro. Quattro è tutto, quindi è anche Rabbit Weird.

Definizione alternativa, in particolare se l’elemento conigliesco fa parte di una divergenza tecnologica, sul modello di Clockpunk o Dieselpunk o simili (tecnologia a base di conigli e/o a forma di conigli): Bunnypunk.
^____^

Peter coniglio controcarro

Scritto da Il Duca Carraronan il 25 ott 2008 | Categorie: Bizzarro, Conigli, Libri, Rabbit Weird

Una cosa che dico spesso a Taotor è che nello scrivere speculative fiction ci vuole fantasia. Bisogna mischiare le cose nel modo che si preferisce, soprattutto col fantasy/fantastico, senza paura e senza rimorsi, perché anche gli elementi che sembrano solo “bizzarro per il gusto del bizzarro” (perché pochi o nessun altro hanno avuto il coraggio di usarli prima) possono fare la differenza tra qualcosa di originale che stimola sense of wonder e qualcosa di visto mille volte. È più bello che i lettori indichino l’opera dicendo “Hey, volete un libro fantasy completamente idiota dove gli elfi nazisti hanno piantagioni di alberi che producono proiettili e i nani sono tutti froci sadomaso con le maschere antigas?” che non essere il classico fantasy intercambiabile numero 4612 con solo l’assortimento standard di archi, asce, amuleti del potere, signori del male ecc…
Meglio rischiare sfruttando la propria demenza che ripetere la solita solfa vista e rivista. Ma tornerò con un altro articolo in futuro su queste cose.

Oggi volevo solo segnalare “Peter Rabbit Tank Killer”, racconto che mischia il celebre Peter coniglio di Beatrix Potter con elementi della seconda guerra mondiale alla Sven Hassel. Viene da The Book of Revelations di Mark Leigh e Mike Lepine, pubblicato nel 1988. Il libro è una raccolta di parodie proposte come documenti contenenti verità nascoste riguardo la storia e la cultura popolare.
Secondo me è incredibilmente figo. Io adoro i conigli.

Peter Rabbit Tank Killer cover

Once upon a time there were four little rabbits, Flopsy, Mopsy, Cottontail and Peter. They lived with their mother, old Mrs Rabbit, in a warren at the bottom of Mr McGregor’s garden.

One day, the little rabbits’ mother said, “I am going to market to sell some mittens that I have made. You may all play in the wood if you wish but, Peter, you and your naughty cousin Benjamin Bunny are not to make Mr McGregor cross nor blow up his potato patch again.” And with that, she left in a swish-swosh-swish of rustling skirts.

But oh! The Peter was such a naughty rabbit! No sooner has his mother left than he dressed for combat, put on his helmet and hopped off to the end of the lane to meet with his cousin Benjamin.

As the two young rabbits exchanged greetings, they suddenly became aware of a mighty a-clinking and a-clanking coming up the road! With their little hearts all a-flutter, they peered judiciously around the corner. And what do you think the two naughty rabbits saw when they peeped out?

Peter coniglio e suo cugino Benjamin vedono McGregor sul carro armato

Mr McGregor in a huge tank with a giant cannon and two machine guns!

“Be quick and fetch the rocket launcher from Tom Kitten!” whispered Benjamin. So Peter went hipperty hop all the way to Tom Kitten’s house.

“Quick” Peter implored him, “Please lend me your rocket launcher for Mr McGregor has a huge tank and will surly squash us into the path if we do not stop him.”

Tom Kitten gave Peter his rocket launcher willingly, for Mr McGregor had scolded him once. But by the time Peter returned to his cousin, Mr McGregor had driven up the path and opened fire on Jemima Puddleduck, setting fire to her best summer bonnet.

“Thank goodness you were a fast rabbit, Peter” cried Benjamin, as the turret of the tank slowly turned to the humble abode of Mrs Tiggey-Winkle. Peter steadied the rocket launcher on his shoulder and squinted one little beady rabbit eye down the sights.

Peter coniglio affronta il carro armato

Now, rabbits eat a lot of carrots and every child knows that carrots do your eyesight the power of good, so of course, Peter did not miss.

Whooomph! Ka-Woooommmbbb!

Peter coniglio fa saltare in aria il carro

The missile from the launcher slammed square into the front of the tank, stopping it on the spot, thereby solving the pretty little pickle they had found themselves in.

Take that for putting my father in a pie” shouted Peter and gave a little rabbity hop for joy. As the flames from the tank died down, the two little rabbits exchanged salutes, promised solemnly to meet again next Thursday and then hurried back to their homes.

Peter coniglio con la mamma

Oh dear! Old Mrs Rabbit was distraught when she learned what her naughty son Peter had been doing.

“How many times have I told you about blowing up tanks!” she chided. “You are a naughty wicked little rabbit.”

Flopsy, Mopsy and Cottontail, who had not assaulted any armoured vehicles, were rewarded with fresh lettuce, carrots and radishes. Peter was sent to bed without any supper, but then, who wants to eat that rabbit food anyway?
THE END.

Forse sto violando il copyright di qualche inglese. Si fotta il copyright. :ride.gif:
Comunque il brano è preso da qui. Non so se la trascrizione sia giusta o se si tratti di una variante modificata a memoria del racconto originale, ma tanto chissenefrega. :icon_mrgreen.gif:
Qui c’è una versione differente, forse è quella originale, ma alcune parole sembrano aggiunte sopra il testo dopo la scannerizzazione…