Due coniglietti piccini e informazioni di servizio

Scritto da Il Duca Carraronan il 01 dic 2009 | Categorie: Conigli, Novità sul Sito

Prima di tutto, visto che siamo a dicembre, ci vogliono dei coniglietti.

E ora il solito aggiornamento sull’ultimo record di visitatori di Baionette Librarie:
ieri ben 553 visitatori e 2111 pagine viste. Il precedente record era di 525 visitatori.
Nel mese di novembre ci sono stati 14253 visitatori con un totale di 37635 pagine viste.
La media giornaliera a novembre è di 475 visitatori, con un +20% rispetto ai 394 di ottobre (che a sua volta era rimasto stabile rispetto a settembre).

Per quanto riguarda i prossimi articoli…
Nelle ultime settimane ho parlato molto di eBook/eReader e continuerò a parlarne dato che l’argomento è interessante e di notevole attualità: ciò che si muove nel mondo del libro e ci fa avvicinare sempre di più alla rivoluzione digitale, con tutte le sue possibilità future per lettori e autori, è meritevole di attenzione.
Riprenderò a fare articoli dedicati allo Steam (spunti Steampunk e SteamFantasy), all’Ottocento, alle armi e armature, alla Grande Guerra, al Fantasy ecc…
Insomma, le cose chieste nel sondaggio di settembre. Più qualche coniglio qua e là e un ritorno dei post “involuti & intimisti” per darmi arie da intellettualoide all’italiana.
Dovrete affidarvi, come sempre, alla mia completa assenza di buon gusto.

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“Ommioddio, cosa ci riserverà il Duca…”
Attento che diventi cieco!

Preferisco non fare il post dedicato al “progetto per l’educazione dei più giuovini” a cui sto lavorando, a singhiozzo, da qualche settimana. Spero che il risultato soddisfi gli altri soggetti coinvolti nel progetto, altrimenti dubito potrà arrivare da qualche parte (a parte arrotolato e conficcato nel mio culo). Piuttosto che parlarne è meglio stare zitti e lavorare, come ho già fatto in altri casi: se poi ne varrà la pena, ne parlerò a tempo debito.
E ho avuto la gioia di scoprire che ragiono come uno psichiatra di metà Ottocento. ^_^

Al coniglietto piace la medicina?

Scritto da Il Duca Carraronan il 12 nov 2009 | Categorie: Conigli

Mi sono accorto di non aver fatto post della categoria “conigli” per più di un mese. L’ultimo è del 4 ottobre! Sono tremendamente dispiaciuto: come ho potuto lasciarvi senza conigli così a lungo? Qualcuno si sarà strappato gli occhi a mani nude per la disperazione? O se li strapperà perché sperava che avessi finalmente smesso coi conigli? ^__^

Guardate come lo ciuccia, si vede che gli piace!

È bellissimo e sexy come solo questi culetti pelosi sanno essere. ^__^

Un Luna Park pieno di coniglietti

Scritto da Il Duca Carraronan il 04 ott 2009 | Categorie: Conigli

Oggi è il Quattro ed è Domenica: i giorni sacri della Vera Fede Quattrista e delle Sette Eretiche coincidono, questa volta. Per festeggiare assieme una ricorrenza tanto importante, condivisa dai Veri Fedeli che non hanno dimenticano il messaggio di Jesus Onofago (”State manzi!”) e, per forza maggiore domenicale, anche dagli Eretici Luterani e Papisti, ho deciso come Capo della Chiesa Quattrista di pubblicare un video pieno di dolcissimi coniglietti.
I coniglietti sono così carini che mi permettono perfino di tollerare l’oscena presenza di pagani, eretici e papisti in questo Santo Giorno dedicato al Quattro.

Consiglio a tutti di ammirarlo in High Quality su YouTube

Guardate il coniglietto che perde il palloncino a 0:17, non è carinissimo?
Immaginate che si chiami Osvaldo e che faccia una morte orrenda. Ora siete molto vicini a una certa cosa a cui sto lavorando, molto istruttiva per i più giuovani… ^_^

Il Caffè dei Conigli: il Paradiso in Terra

Scritto da Il Duca Carraronan il 31 ago 2009 | Categorie: Conigli, Giappolandia

Il caffé giapponese dove ci sono i coniglietti!
Ho scoperto questo locale oggi, quando mi è stato segnalato il video (incompleto e piuttosto ambiguo) apparso su ANSA.it nelle video-curiosità della settimana.

Il caffé si trova a Nagoya, in Giappolandia, un arcipelago popolato da una curiosa varietà di scimmie gialle che un tempo erano molto seriose, tipo i tedeschi, ma poi si sono prese due bombe atomiche in testa e in poco tempo gli è esplosa la fantasia. Kawaii!
Mi sono informato un po’ e ho trovato questo video molto migliore:

Consiglio la visione su YOUTUBE in Alta Qualità

Secondo me è il Paradiso.
Ragazze giapponesi (ok che molte in realtà sono brutte o bruttine, coi denti storti e le gambe da cavaliere mongolo e che le cinesi sono mediamente molto più belle, ma le giapponesine carine sono adorabili! Sì, ho il fetish, non rompete le palle ^_^), soffici conigli da coccolare, dolci e bevande… il paradiso per me. Se ci abitassi vicino ci andrei almeno una volta alla settimana (ok, non mentiamo: ci andrei tutti i giorni!).

E poi le ragazze giapponesi che lo frequentano devono essere mediamente più belle delle altre: chi ama i conigli è una bella persona, per definizione, e questo deve esprimersi sia interiormente che esteriormente (come avviene nel coniglio: bello dentro -scrutatelo nell’ano dilatato- e bello fuori).

Comunque, a parte le mie fantasie malate a base di coniglietti e ragazze giapponesi, credo sia una bella idea anche per chi vuole portare il proprio coniglio a “socializzare” con altre persone e altri conigli in un ambiente sicuro. ^_^

DUST BUNNIES e il nuovo romanzo di Gamberetta, S.M.Q.

Scritto da Il Duca Carraronan il 12 ago 2009 | Categorie: Conigli, Libri, Rabbit Weird

“Dust bunny” è il modo in cui gli abitanti della perfida Albione e delle sue colonie americane chiamano quegli ammassi di polvere che si trovano generalmente sotto i letti o nei filtri/grate delle ventole dei computer. Quelle nuvolette grigie di schifo, fatte di capelli, pelle morta, peli, polvere ecc… tenute assieme dall’elettricità statica, dal proprio unto e dall’Amore per la Patria.

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Sono lì, unite, tenute assieme dall’amore per la propria terra,
e non cederanno un metro del Sacro Suolo della Patria all’Invasore…

Ma se non fossero solo polvere? Se davvero il “dust bunny” raggiunta una certa massa critica potesse diventare un vero Coniglietto della Polvere? Questa potrebbe essere un’idea Rabbit Weird per un bel racconto.

E non è nemmeno un’idea tanto bizzarra: l’arte della fabbricazione di Dust Bunnies a partire dai “dust bunnies” è già praticata da alcuni disabili mentali varie persone. Probabilmente nella speranza che in essi si accenda la scintilla della vita (secondo la regola magica della somiglianza).

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E se prendessero vita?

E in generale le battute sui coniglietti della polvere non sono rare, anzi, in particolare gli angora grigi sembrano dei dust bunnies viventi!

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Ho cercato anche io sotto al letto…
Sfortunatamente non ho trovato niente. Riproverò domani! ^_^

 
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Scappa! Scaaappaaaaa!!!

Adoro i coniglietti.
Sono meravigliosi culetti saltellanti.

Volevo segnalare un nuovo romanzo scritto da Gamberetta, S.M.Q.
Lo sta pubblicando a puntate, capitolo dopo capitolo, su questo sito: silvia.gamberi.org.
E se avete bisogno di un motivo per iniziare la lettura…

«Ehi, ragazzina.»
Una voce. Rauca, severa.
[...]
Tra le ortiche e le felci è seduto un coniglietto. Il pelo è corto, di color grigio cenerino. Le lunghe orecchie ricadono flaccide. Il musino è quanto di più grazioso abbia mai visto, peccato che sia atteggiato in una smorfia di disapprovazione ▼

Un coniglietto ariete, severo, grigio e… parlante!
C’è forse bisogno di qualche altro motivo per iniziare a leggerlo?
^___^

La vendetta del Doomguy e il coniglio che fa beatboxing

Scritto da Il Duca Carraronan il 05 ago 2009 | Categorie: Conigli, Giochi, Videogiochi

DOOM (1993) è stato uno dei videogiochi che ha segnato la storia degli sparatutto. Non fu il primo FPS, ma fu uno dei più importanti per l’affermazione di questo “nuovo genere” anche grazie alla possibilità di modificare i mostri in gioco (mettendo ad esempio la faccia dei propri professori creando nuovi file WAD) e di inventare i propri livelli nonché al carisma intrinseco dell’accoppiata “marine vs demoni”, ottenne un successo di pubblico perfino maggiore di Wolfenstein 3D (1992). Nel 1997 era stato stimato che almeno 15 milioni di persone avevano perlomeno giocato alla versione shareware (comprendente un episodio su tre di DOOM).
Queste sono le solite cose note.
E sono le meno interessanti.

Quello che magari non tutti sanno, anche perché tanti magari hanno giocato a DOOM 2 e non al primo DOOM, è la profonda motivazione psicologica che porta il Doomguy ad agire. E questa motivazione, così ricca, profonda e assieme profetica, è ciò che mi interessa.

Alla fine di DOOM il giocatore si trova di fronte a questa schermata: la testa di un coniglio mozzata e infissa su un bastone. E uno pensa “uh, cioè, boh? Tipo, figo, un coniglio tra i demoni, cioè, forte!”.

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Giocando però l’espansione Ultimate Doom, comprendente un nuovo episodio e zero fantasia (stesse armi, stessi mostri, mappe meno belle di quelle prodotte dai fan e perfino lo Spider Mastermind DI NUOVO come boss finale!), è possibile capire chi era quel coniglio.
Alla fine del gioco tutto viene svelato con due schermate che sono PURA ARTE.

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Besides, someone was gonna pay for what happened to Daisy, your pet rabbit.

Questa è pura ARTE.
Il Marine di Doom affronta orde di demoni e di zombie e VINCE non solo per sopravvivere, ma per vendicare il suo coniglietto barbaramente ucciso dall’orda infernale! E anche se il coniglio è stato vendicato, l’ira del Doomguy (degna di quella di Achille dopo la morte del suo coniglietto domestico dell’amico Patroclo) non è placata perché anche i demoni che hanno invaso la Terra devono pagare per Daisy!
Tutto questo pensato più di dieci anni fa, quando ancora il coniglio non era diffuso come animale domestico quanto lo è ora: è qualcosa di profetico del rapporto strettissimo che può svilupparsi tra un uomo e il suo coniglio!
È geniale.

Ok, è vero, il coniglio nell’episodio tre (Inferno) probabilmente è stato solo un dettaglio buffo messo così per sport e quindi l’aggiunta del nome e della vendetta nell’episodio quattro (Thy Flesh Consumed) è quasi sicuramente un caso di continuità retroattiva (retcon)…
…ma secondo me è una delle motivazioni più intelligenti che potessero trovare:
Bastardi, avete ucciso il mio coniglietto! Vi ammazzo tutti!

E anche se certi stolti hanno scritto…

The episode’s plot is deliberately absurd, and takes place immediately after Doom and just before Doom II. The bunny seen impaled on the stake was the marine’s pet “Daisy”, and the player must take revenge for its death.

…per chi conosce l’argomento, per chi ha guardato nel pozzo dell’ano di un coniglio fino a divenire egli stesso un ano di coniglio, tutta questa è Pura Arte.

Se date uno sguardo alla narrativa fantasy, prodotta in Italia o all’estero, vedrete che in molti casi le motivazioni che giustificano l’agire dei protagonisti sono meno credibili di questa. ^__^

E per concludere il video di Feivel, il coniglietto che fa beatboxing.

Non è un montaggio audio-video falsificato, uomini di poca fede! Starnutisce per colpa della febbre da fieno! ^__^

Seconda immagine da Leviathan e il Coniglio Steampunk

Scritto da Il Duca Carraronan il 08 lug 2009 | Categorie: Conigli, Libri, Rabbit Weird, Steampunk, Videogiochi

Scott Westerfeld ha rilasciato sul suo blog una nuova immagine tratta da Leviathan, il libro Steampunk per ragazzi ambientato nel 1914 che uscirà a ottobre. Il romanzo contiene 50 tavole in bianco e nero, come spiegato qui.

E, come alcuni avranno notato, un rappresentante della Einaudi ha dichiarato che Leviathan verrà pubblicato in Italia. La cosa curiosa è che l’abbia annunciato all’interno di un articolo dedicato alla Strazzulla, in cui la notizia su Leviathan c’entrava come i cavoli a merenda, e proprio pochi giorni dopo che su questo blog avevo sia aggredito il nuovo libro della Strazzulla che parlato (bene?) di Leviathan. E ancora più curioso che l’abbia annunciato come se volesse difendersi dalle accuse contro le scelte editoriali per “young adults” finora fatte, ovvero i due libri della Strazzulla.

Chiara è arrivata da noi al momento giusto. Volevamo aprirci ai fantasy per young adults e lo vogliamo ancora: l’anno prossimo cominceremo a pubblicare la trilogia Leviathan dell’americano Scott Westerfeld. Ci interessa seguire questo genere in continua evoluzione, che suscita dibattiti in rete e crea tendenze.
(Severino Cesari)

Ma visto che gli IP della Giulio Einaudi perlustravano il mio sito in quei giorni, forse non mi devo stupire granché della coincidenza… ^__^
Speriamo sia una buona traduzione.
E speriamo sia un libro decente.

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L’immagine è tratta dal capitolo quattro. A me sembra una piccola mongolfiera organica.
O una piccola fiera del mongolismo organico, vista la bioingegneria demente che dovrebbe pervadere la storia. C’è Retard da vendere, ci scommetto: speriamo che almeno sia divertente e non semplice Retard per il gusto del Retard.

Ma essendo una mongolfiera organica, che senso ha? Non vedo la fiamma per l’aria calda, quindi non sta in aria così (e in quel caso bastava una normale mongolfiera)… e se fosse piena di idrogeno sarebbe un suicidio: lenta, poco manovrabile ed esplosiva (e comunque basterebbe sempre un normale pallone aerostatico).
Resta l’ultima alternativa sensata: scorregge.

Il mostro ha un enorme ano, l’apertura del pallone, da cui sprigiona gas intestinale per spostarsi come un razzo. Il pilota di norma indossa una maschera antigas per resistere durante il viaggio, ma in questo caso la protagonista è scozzese: al più sarà il mostro a dover sopportare la sua puzza. E cosa accade quando finisce il gas? Dopo essere atterrato malamente sui tentacoli aggrovigliati come spaghetti, il pallamostro si lancia sbavando sulla mangiatoia piena di fagioli e si ingozza per ricaricare il serbatoio anale.

E comunque sempre meglio così che le solite cretinate pseudo-fantasy pseudo-medievali che alla fine non sono né fantasy né medievali: leggere un romanzo pieno di roba Retard è ok, ma non lo è altrettanto farsi trattare dagli editori come se si fosse dei Ritardati.
Ogni riferimento al Baby-Boom Fantasy e all’editoria italiana è voluto. ^__^

Comunque queste sono minchiate. Io lo so cosa vuole il pubblico: conigli. Quindi ecco il coniglio di oggi: Steampunk Rabbit. In realtà è un coniglio misto: se si toglie il po’ di fumo potrebbe benissimo essere un rinascimentale Clockpunk Rabbit. E l’occhio fa un po’ troppo Cyberpunk per i miei gusti. Di certo è Rabbit Weird, ma alla fine è pur sempre un coniglio e tutti amano i conigli. I conigli sono bellissimi.

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A proposito: sapete che ci sono davvero i conigli con le ruote? Oltre che in quel bellissimo videogioco, Bunny Invasion 2, in cui si uccidono i conigli inferociti (LOL!), c’è anche un video tratto da un documentario in inglese sugli animali “diversamente abili” (che per me non sono i cani in sedia a rotelle, quelli sono handicappati e basta, ma i cani che pur non sapendo abbaiare compensano suonando il pianoforte).
Carrozzine per i conigli, proprio come per i cani. A me piace molto questa idea: anche i conigli disabili hanno diritto di continuare a correre.

Sperando che i coniglietti che soffrono di un handicap agli arti inferiori possano imparare a usarli di nuovo, come forse potrà fare il coniglio del video che ora “riesce a scalciare”. Forza Ethel!

Un video vintage perché sono vecchio dentro

Scritto da Il Duca Carraronan il 23 giu 2009 | Categorie: Conigli, For The Lulz, Riflessioni, Steamfantasy, Steampunk

Sono vecchio dentro.
Mi piace l’Ottocento e mi piace il mondo non oltre la Seconda Guerra Mondiale. Meglio ancora se precedente la Prima. La mia idea di fantasy ideale è uno Steampunk Fantasy (o Steamfantasy, scegliete voi il nome che è uguale) con una ambientazione fantasy ispirato al nostro mondo di fine Ottocento – inizio Novecento, ma con un sacco di roba bizzarra Fantasy ficcata dentro e anacronismi tecnologici Steampunk tipo corazzate terrestri, golem da combattimento a vapore con o senza pilota, aeronavi molto più grandi dei veri Zeppelin e con una notevole capacità di carico per gas tossici, truppe e bombe con cui salutare i “selvaggi” delle colonie.
Elmetti chiodati, baionette, fucili bolt-action, armi chimiche e mostri tecnomagici a vapore. E le porno fatine tossicodipendenti: Angra lo sa che da più di un anno sono la mia fissa.
Questa più o meno è come era venuta la mia ambientazione da un annetto a questa parte, nel suo secolo e mezzo circa di sviluppo coperto, partendo dall’equivalente di un 1840 piuttosto realistico fino ad arrivare allo Steampunk Fantasy pompato al massimo (con perfino tendenze tecnologiche Dieselpunk) che mi piace un casino.

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Ma è tutta roba old.
Penso ancora agli Imperi, a come era bello il mondo prima della Grande Guerra.
A come era più bello prima che il sogno si infrangesse e la borghesia incontrasse la sua strana morte.
Rimpiango quando i negri stavano al loro posto, assieme alla feccia araba, e le nazioni bianche si spartivano un mondo che era ed è loro per Diritto di Nascita: i selvaggi possono occupare le loro sporche terre De Facto, ma De Iure solo le nazioni bianche discendenti dall’Impero Romano ed eredi del diritto romano possono governarle. E prima o poi ce le riprenderemo.

Sono vecchio dentro. Mi piace la roba di un secolo fa.
Quindi ecco un video vecchio dentro, proprio come me.

Aspetto che arrivi via posta il mio elmetto chiodato.
Ritorneremo!

Filmato Rabbit Weird: “Bunnies in Space”

Scritto da Il Duca Carraronan il 21 giu 2009 | Categorie: Conigli, Rabbit Weird

Non resisto, devo postare questo bellissimo video. Mi è appena arrivata la notifica da Disapproving Rabbits, uno dei siti sui conigli che preferisco. È un classico video Rabbit Weird. ^_^

Cos’è il Rabbit Weird? Senza effettuare l’analisi vera e propria (è qualcosa che affonda le sue radici nei secoli passati e i cui stimoli evocativi si possono trovare in Bosch e in Mantegna e un precursore nel Bianconiglio di Alice) posso fornire questa definizione sintetica: se ci sono conigli per il gusto dei conigli e senza motivo che ci siano, questo è un elemento Rabbit Weird. E se questo elemento Rabbit Weird è un elemento importante della storia/immagine/video e l’effetto risulta bizzarro, allora è Rabbit Weird.

Motto del genere: Abbandonarsi al Conigliesco / Abbracciare il Conigliesco.

Qualche esempio
1) “La collina dei conigli” non è Rabbit Weird: quei conigli, per quanto la storia sia fantastica, non sono completamente bizzarri o fuori posto. Al più si può considerare uno Stimolo per il moderno Rabbit Weird (mi sento molto Vandermeer a dire queste cose!).
2) La Battaglia della Somme con i tedeschi interpretati da conigli grigi e gli inglesi da conigli marrone è Rabbit Weird: non c’è nessun motivo per mettere dei conigli in uniforme al posto degli umani ed è di certo un elemento importante virato al conigliesco!
3) La Londra del 1835 con le carrozze trainate da conigli invece che da cavalli, non è Rabbit Weird: l’elemento della carrozza in sé è Rabbit Weird, ma se questo elemento secondario è l’unica “anomalia” allora non è sufficiente per poterlo definire Rabbit Weird.
4) Quattro. Quattro è tutto, quindi è anche Rabbit Weird.

Definizione alternativa, in particolare se l’elemento conigliesco fa parte di una divergenza tecnologica, sul modello di Clockpunk o Dieselpunk o simili (tecnologia a base di conigli e/o a forma di conigli): Bunnypunk.
^____^

Cuore d’Acciaio e la coniglia morta di infarto: una notizia triste e due allegre

Scritto da Il Duca Carraronan il 07 mag 2009 | Categorie: Conigli, Ebook, Fantasy, Libri, New Weird

La notizia triste…
Ieri ho letto che è morta Amy.
È una notizia molto triste. Amy era la coniglia più grande del mondo, record registrato nel 2008. Era un bellissimo cucciolone di 22 kg. È morta in Italia, pare di attacco cardiaco, dopo un viaggio in aereo (un evento già stressante di per sé, oltre al cambio di ambiente improvviso) per partecipare alla seconda puntata dello Show dei Record.
Non so se abbia fatto in tempo a partecipare alle riprese, le notizie non erano chiare, ma pare di sì. Oggi però non l’ho sentita nell’elenco delle stramberie che verranno mostrate, ma forse solo perché è tra quelle per molti “meno interessanti”…

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“Il mio cuore è andato a unirsi ai Mille,
perché il mio amico oggi ha smesso per sempre di correre”

(La collina dei conigli)

Amy era un Gigante Continentale. Pesava 22 kg ed era lunga, distesa, un metro e venti. Mangiava 10 sterline di cibo al giorno, tra verdura, fieno, mele e roba specifica per conigli, e non era nemmeno sovrappeso per le sue dimensioni. Aveva avuto 32 figli e una, Alice, sta battendo la madre di ben 5 cm di lunghezza alla stessa età.

La padrona, Annette Edwards, distrutta dal dolore, ha dichiarato:

It is a mystery.
She was healthy, not that old for a rabbit and the vet had deemed her fit to fly.

Parafrasando una delle frasi più cliché attribuite a Stalin1: la morte di un singolo coniglio è una tragedia, ma quella di un milioni di Bingo Bonghi è una statistica.

 
…e quelle allegre!
Dopo anni e anni è uscito finalmente l’ebook piratato di Cuore d’Acciaio di Michael Swanwick. Il libro, del 1993, è stato pubblicato da Fanucci nel 1995. Il titolo originale, molto più figo e invitante di quello italiano, è The Iron Dragon’s Daughter. Lo stesso ebook piratato in inglese era apparso solo pochi mesi fa. Sigh.

Li trovate su eMule con questi nomi:
Bluebook.0793.ITA.Swanwick.Michael.Cuore.D’Acciaio.rar
Michael Swanwick – The Iron Dragon’s Daughter (v1.0) [html].rar

Ho già parlato più volte di questo libro, in particolare in altri blog, come quello di Alladr.
Gamberetta ha anche dedicato una recensione al secondo libro di Swanwick ambientato nello stesso “mondo”, The Dragons of Babel. Se il primo è uno “stimolo” del New Weird (ma secondo me tanto vale dire proprio New Weird) e può essere, ammissione di Swanwick, indicato in modo calzante con Elfpunk, il secondo, per quanto Swanwick non paia interessato alla nuova definizione, è decisamente New Weird.

Credo che Cuore d’Acciaio sia il romanzo più importante che abbia mai letto per l’evoluzione della mia concezione del fantasy. E assieme sia un recupero dello spirito originale dei miti che un pugno in faccia alla marea di emuli malcagati di Tolkien.
È tradizione, innovazione e spirito punk: il tutto frullato e ingoiato con una sana dose di LSD. Possiedo l’edizione Gollancz del 1994 e quella Fanucci del 1995, oltre alle due versioni elettroniche illegali.

In particolare i primi cinque capitoli, circa 50-65 pagine in base all’edizione, quelli più ispirati a Dickens e alla rivoluzione industriale, sono un piccolo capolavoro di per sé. Dopo il libro cambia completamente ambientazione e spirito di fondo e, a mio parere, anche gran parte del fascino iniziale. E il finale non è dei migliori.

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Fanucci del 1995 (la stessa immagine appare in quella Avon Books del 1995), HarperCollins del 1997, Gollancz del 1994-2004-2007 e infine edizione russa. Uscirà una nuova edizione in inglese il 30 dicembre 2009: non vedo l’ora di vedere la copertina ^__^

Altra notizia positiva.
Nella nuova collana da edicola Epix, una sorta di parente fantasy/horror di Urania sui cui titoli “in programma” ci sarebbe molto da discutere (e da vomitare nel secchio) per la scarsa fantasia nella scelta e per il cattivo gusto (La solita roba stampata millemila volte! Fantasy per craniolesi! I romanzi di Warcraft! I romanzi di Doom! Sigh…), pare che verranno stampati due libri molto interessanti.
Ho letto la bella notizia nel blog di Gamberetta, lasciata da un lettore, ed è anche fresca.

Fonte originale: il Blog di Urania

Giuseppe Lippi, 5 Maggio 2009:
Di Michael Swanwick pubblicheremo quanto prima il capolavoro fantastico “The Dragons of Babel” con il suo seguito “The Iron Dragon’s Daughter”: occhio alla collana Epix, che parte a giugno, perché i due romanzi dovrebbero apparire là. Attualmente ho in lettura “Jack Faust” che è molto bello ma ha un unico problema: la mole.

A parte che nessuno dei due è “seguito” dell’altro e, in più, The Dragons of Babel è stato pubblicato 15 anni dopo The Iron Dragon’s Daughter (ma magari Lippi sta leggendo solo Jack Faust e non quei due, per cui non sa nel dettaglio cosa siano… o ha semplicemente fatto confusione), la notizia in sé è straordinariamente positiva.
Bisognerà poi vedere che diamine di traduzione faranno di The Dragons of Babel, ma è una notizia in sé positiva: finalmente stampano qualcosa di decente. Speriamo riescano, magari non per l’edicola, ma in una collana da libreria, a pubblicare pure Jack Faust.
Li comprerò sicuramente! ^____^

 


1: in realtà non vi è alcuna documentazione né prova che la frase “La morte di un uomo è una tragedia, la morte di milioni è statistica” sia stata mai detta da Stalin, ma si sa per certo che è stata scritta da Erich Maria Remarque in L’Obelisco Nero del 1956: “Aber das ist wohl so, weil ein einzelner immer der Tod ist — und zwei Millionen immer nur eine Statistik”.
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